Il decreto legge 95/2025, convertito con modifiche in legge 118 del 8 agosto 2025, ha rinviato al 2026 l’entrata in vigore delle disposizioni inerenti la decontribuzione parziale a favore delle lavoratrici con almeno due figli, di cui il minore di età fino a 10 anni prevista dalla legge di bilancio per il 2025.

Ha inoltre introdotto, per il solo anno 2025, un’integrazione al reddito per le lavoratrici madri con due o più figli, il c.d Bonus Mamme.

In particolare per l’anno 2025, alle madri con due figli e fino al mese del compimento del decimo anno da parte del secondo figlio, lavoratrici dipendenti (con esclusione dei rapporti di lavoro domestico) o lavoratrici autonome iscritte a gestioni previdenziali obbligatorie autonome, comprese le casse di previdenza professionali e la gestione separata INPS, con reddito da lavoro non superiore a 40.000 euro su base annua, è riconosciuta una somma, non imponibile ai fini fiscali e contributivi, pari a 40 euro mensili, per ogni mese o frazione di mese di vigenza del rapporto di lavoro o dell’attività di lavoro autonomo.

La stessa somma è riconosciuta anche alle madri, con tre o più figli figli e fino al mese di compimento del diciottesimo anno del figlio più piccolo, lavoratrici dipendenti (con esclusione dei rapporti di lavoro domestico) o lavoratrici autonome iscritte a gestioni previdenziali obbligatorie autonome, comprese le casse di previdenza professionali e la gestione separata INPS, con reddito da lavoro non superiore a 40.000 euro su base annua, a condizione che il reddito da lavoro non consegua da attività di lavoro dipendente a tempo indeterminato e, in ogni caso, per ogni mese o frazione di mese di vigenza del rapporto di lavoro o dell’attività di lavoro autonomo non coincidenti con quelli di vigenza di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato.

Si riporta tabella riepilogativa dei trattamenti spettanti tratta dal sito del Ministero del Lavoro:

Si resta ora in attesa della circolare INPS che fornisca i chiarimenti operativi sulle modalità di presentazione delle domande e sui relativi pagamenti a favore delle mamme lavoratrici.